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Nell'export verso gli USA arretrano gioielleria e mobili
Il Made in Italy si rafforza negli Usa solo grazie al settore della moda e della meccanica.
L'esportazione dei prodotti di gioielleria-oreficeria verso gli States è passata da
1.166,74* nel 2003 a 977,12* nel 2004.
Il calo in termini percentuali è del 16,25%. La quota di mercato passa dal 4,59% del totole
dell'import Usa nel 2003 al 3,48 del totale dell'import Usa nel 2004.
Ma è solo colpa del super-euro e della concorrenza asiatica se l'export italiano brilla
sempre meno sui mercati esteri?
Secondo una ricerca di Aaster le ragioni sono ben altre.
La ricerca ha incrociato le consultazioni online provenienti da tutto il mondo su un
campione di oltre 600mila imprese italiane ed europee presenti nel sito europages.com.
I risultati possono essere sintetizzati come segue:
a) stupisce l'esplosione delle consultazioni via internet;
b) sul complesso delle ricerche online l'Italia è al terzo posto dopo Germania e Francia;
c) il Made in Italy piace ma solo relativamente ai prodotti tipici: tessile e l'abbigliamento;
d) i nostri competitor vengono interpellati in tutti gli altri casi: metallurgia, materiali elettrici ed elettronici,
settore alimentare e agricolo, chimica, trasporti, edilizia, informatica, stampa ed editoria;
e) siamo presenti in meno settori rispetto ai competitor e restiamo leader solo in pochissimi settori.
Fonte: i dati sull'export verso gli Usa sono dell'ICE New York su dati dell'Us Department of Commerce
*I dati sono espressi in milioni di dollari
Lieve ripresa a Gennaio per alcuni settori del Made in Italy. Bene moda e auto di lusso.
Variazione percentuale dell'export tra Gennaio 2005 e Gennaio 2004

Nota aggiuntiva del 24 Marzo 2005
Fonte: Il Sole 24 Ore del 24 Marzo 2005
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